'L'Antica Trattoria' e la Musica

 

 

Origini a Storia del mandolino




Considerando che tutti gli strumenti cosiddetti “a pancia” derivano da un unico manufatto musicale che è il liuto arabo, introdotto nell’Italia meridionale al tempo delle dominazioni Saracene, il mandolino è una derivazione del liuto arabo.

Esso si evolve e si diffonde soprattutto a Napoli, che già presentava una particolare apertura culturale verso tutte le arti nobili, già fin dai tempi antichi dei rapsodi e musicisti di corte. Il perfezionamento delle sue parti strutturali avviene nella città partenopea ad opera di valentissimi liutai settecenteschi, quali Calace, Kaiserman, Vinaccia ed altri che hanno lasciato pregiatissimi esemplari non solo sotto l’aspetto della resa sonora e cromatica, ma anche come opere di inestimabile valore estetico, per le accurate rifiniture e gli ornamenti di madre perla e tartaruga.

Il mandolino, considerato erroneamente uno strumento secondario rispetto al suo vicino parente il violino, ha avuto invece la sua dignità conferitagli da compositori quali Vivaldi, Mozart, Paisiello, Pergolesi ecc… i quali hanno lasciato una vasta letteratura sullo strumento. La più importante valorizzazione del mandolino per quanto riguarda la tecnica cosiddetta 'trillata', è da ricondurre al famoso periodo d’oro della canzone napoletana, cioè il ventennio che va dal 1880 al 1900 ed in questo arco di tempo il mandolino assolve le sue peculiari caratteristiche di brillantezza, dolcezza e delicatezza attraverso brani come “Torna a Surriento, Mandolinata a Napoli, Funniculì Funniculà, Santa Lucia ecc…”

Vincenzo Greco

Ristorante L'Antica Trattoria - Sorrento

 


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